Estesa area nella quale si osservano diversi punti di emissioni fangose salate. Data la notevole fluidit del fango emesso gli apparati lutivolmi sono scarsamente rialzati, formando spesso pozze gorgoglianti.
Geografia
Superficie totale: 5.27 ettari.
Quota altimetrica minima 320.9m. s.l.m., quota altimetrica massima 324.8m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Estesa area nella quale si sviluppa un ampio sistema di salse, fra le pi vistose dell'Appennino parmense, a cavallo tra i Comuni di Traversetolo e Lesignano d Bagni, caratterizzato dalla presenza di diversi punti di emissioni fangose salate, prevalentemente allineate lungo superfici di faglia con medesima direzione. Data la notevole fluidit del fango emesso, gli apparati lutivomi sono perlopi scarsamente rialzati, formando spesso semplici pozze. Questi siti sono stati in passato sede di ricerca o sfruttamento di acque termali e idrocarburi.
L'attivit agricola tipica di queste zone interferisce costantemente con le emissioni fangose, pertanto le manifestazioni sorgentizie con gas e idrocarburi che rendono paludosi i terreni, tendono a sparire in seguito alle lavorazioni per poi riapparire, nel tempo, in luoghi e con modalit diverse.
L'ambiente di questo geosito include vasti spazi aperti, con caratteri di aridit accentuati dalla salinit propria delle emissioni, connotando di tratti aspri e selvatici questa zona collinare solcata da ripidi versanti.
La flora in prossimit delle bocche lutivome rada, e prevalentemente costituita da raggruppamenti erbacei di alofite (piante che preferiscono per il loro insediamento terreni salini o alcalini, ambienti soggetti a disseccamento, oppure presenza di acque salmastre). Le formazioni calanchive circostanti sono invece caratterizzate dalla presenza di colture erbacee tradizionali, praterie, ginepreti e radi popolamenti boschivi.
I Barboj di Lesignano, utilizzati dal 1600 per l'estrazione di sale da cucina, hanno visto nel corso dei secoli cambiare il loro utilizzo prevalente; le acque salmastre venivano consigliate per risolvere problemi di ulcere, piaghe, scabbia, lebbra, o pi recentemente, per curare artriti e reumatismi.
Le emissioni fangose salate delle salse di Torre, circondate da un canneto e da alcuni pioppi, alimentano il Rio dei Barboj (onomatopeico Barbogli = gorgogli, borbottii che accompagnano gas metaniferi e fanghiglie sprigionati dal sottosuolo), affluente del Termina.
Il geosito ricompreso nell'area di notevole interesse pubblico (art. 136 del D.Lgs. n.42/2004) "Calanchi e salse delle valli dei torrenti Masdone e Termina" (supplemento della Gazzetta Ufficiale n.271 del 18 novembre 1985).
L'area interessata da interventi di valorizzazione, con un'area di sosta attrezzata, percorsi segnalati e spiegazioni. Il sito di Rivalta si pu raggiungere direttamente da Lesignano d Bagni, oppure percorrendo la SP16 in direzione Traversetolo, poco prima di Castellaro svoltando a destra su via Gandazzi e proseguendo fino a Rivalta. Il sito di Torre si raggiunge proveniendo direttamente da Traversetolo.
Geositi vicini
Link utili
Turismo e territorio (http://www.comune.lesignano-debagni.pr.it/la-citt%C3%A0/turismo-e-territorio)
Sito del Comune di Lesignano d Bagni, sezione turismo e territorio
Sentiero naturalistico Anello di Torre (http://www.comune.traversetolo.pr.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=41611&idArea=41633&idCat=47105&ID=73079&TipoElemento=pagina)
Proposta del Comune di Traversetolo per la fruizione del sentiero naturalistico
Avvertenze
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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