Affioramento che segna la testata di una frana quiescente per scivolamento in blocco (dgpv) lungo il versante sinistro del Savena, nel quale esposta la Formazione di Monte Venere con alcuni strati guida.
Balzo dei Cigni - Foto Archivio Servizio Geologico
Balzo dei Cigni - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 22.4 ettari.
Quota altimetrica minima 467.2m. s.l.m., quota altimetrica massima 761.2m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Affioramento lungo il versante sinistro del Savena, alla testata di una grande frana quiescente per scivolamento in blocco (dgpv), dove esposta la Formazione di Monte Venere, tra cui si osservano alcuni spessi strati guida. Questa formazione, il cui nome deriva dal soprastante Monte Venere, formata da un'alternanza di strati calcareo marnosi molto spessi, di strati arenacei e di strati argillosi dal colore grigio scuro/nero.
L'origine di queste rocce risale al Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa, quando, durante la chiusura dell'Oceano Ligure, su fondali marini molto profondi (ambienti di piana abissale) si sedimentarono strati di sabbie e fanghi calcarei e/o sabbe silicee trasportati da correnti di torbida, alternati a strati di argille rappresentative della sedimentazione tipica dei fondali marini profondi.
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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