Scoperta nel 1956 dal GSB F. Orsoni, si apre con due ingressi sull’alta falesia che chiude il versante Nord della Valle cieca di Ronzana. Quello superiore è a pozzo e reca alla base di una cavernetta raggiunta lateralmente dal secondo accesso: un cunicolo inclinato. E’ una cavità tettonica, a sviluppo prevalentemente verticale, impostata sull’intersezione di alcune faglie e diaclasi e quasi priva di morfologie erosive. Il percorso si snoda attraverso una teoria di strette fratture, inizialmente collegate da un paio di cunicoli, poi, scendendo, esse si ampliano prima di raggiungere il fondo, costituito da una angusta fessura irrorata da un tenue scorrimento idrico, che ha dato luogo ad una colata calcitica sulla quale si sviluppano infiorescenze gessose. Nel 1993 il GSB-USB l’ha collegata con il soprastante Buco del Fumo (ER BO 417), paleoinghiottitoio ad andamento subverticale le cui morfologie attestano i processi carsici che si sono instaurati nelle discontinuità della roccia. Le acque drenate un tempo dal Buco del Fumo paiono aver percorso una via diversa dal tracciato della Grotta Secca e la continuità del Complesso Secca-Fumo si verifica in corrispondenza di un diverticolo laterale, intensamente tettonizzato.