L’ingresso è stato disostruito dall’interno in quanto l’esplorazione della grotta è avvenuta entrando dalle gallerie di cava. Questo tratto della cavità, decisamente verticale, si presenta come una successione di pozzi facilmente percorribili, intervallati da brevi tratti sub-orizzontali impostati su interstrato. Si scende lungo uno scivolo fino ad un primo pozzo. Alla base è possibile percorrere una condotta fossile che dopo qualche decina di metri chiude in frana. Questa zona è interessata dalla presenza di reperti archeologici fluitati, di certo trascinati qui dalle acque. Testimoniano la presenza di una stazione protostorica ormai completamente distrutta dai lavori di cava. Dalla base del pozzo, procedendo per pochi metri in direzione nord est, si raggiunge la sommità di un ampio pozzo. Disceso quest’ultimo si percorre un breve meandro a cui fa seguito un pozzo caratterizzato da sottili lame di gesso. Segue un alto meandro, interessato da un rivolo d’acqua. Questo finisce in un pozzo che si apre lungo il meandro. Il salto, dà accesso ad una condotta piuttosto stretta che, dopo pochi metri, si affaccia su un pozzo la cui base è comunque raggiungibile da altri punti descritti di seguito. Se si vuole raggiungere il fondo della grotta è consigliabile superare l’imboccatura del pozzo precedente, proseguire lungo una breve condotta, fino ad un altro salto a cui segue un bellissimo pozzo di 25 metri, interessato, alla base, da massi dislocati. Questi si risalgono per qualche metro e si prosegue lungo una fangosa condotta. In alto è stato esplorato un percorso che riconduce alla sommità del pozzo. Dopo pochi metri si giunge alla base del pozzo raggiungibile anche dal percorso precedentemente descritto. Da qui si scende per pochi metri un ripido passaggio, fino ad un altro pozzo dalle pareti concrezionate. Alla base di questo si percorre uno stretto meandro fino ad un ultimo pozzo che, disceso, conduce ad un meandro che si percorre fino ad un punto assai stretto, dove ha termine la parte esplorata. Quest’ultimo tratto, caratterizzato da una forte corrente d’aria, è in collegamento con il ramo attivo della Grotta del Re Tiberio, dove è presente un breve cunicolo che si inoltra nella stessa direzione. L’ultimo pozzo è interessato, alla sommità, da due condotte. La prima dà accesso ad un ampio camino, non risalito, a cui fa seguito una condotta che chiude in frana. La seconda prosegue fino a chiudere con una condotta interessata da riempimenti.