Il Catasto delle Cavità Naturali dell'Emilia Romagna raccoglie e conserva i dati di tutte le cavità naturali scoperte ed esplorate dai Gruppi Speleologici operanti sul territorio della regione. Per ogni cavità vengono raccolti il rilievo topografico con la planimetria e le sezioni, ed una scheda che riporta le informazioni legate alla sua localizzazione (coordinate geografiche, comune, località e quota), i dati speleometrici (sviluppo planimetrico, profondità), dati geologici, idrologici, archeologici ecc., la storia delle esplorazioni e una breve descrizione.
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. Le cavità naturali e i geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone. I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso è sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavità adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pụ avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it). La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.
BO 62 - GROTTA DI CA' FORNACE
Comune:SAN LAZZARO DI SAVENA
Località:FARNETO - DOLINA INFERNO
Coordinate WGS84:
Latitudine:
Longitudine:
Coordinate ED50 / UTM Fuso 32N:
X: 0.0 m
Y: 4000000.0 m
Quota: 180.1 m
Rilievo
Pianta nuovo rilievo 2020
Foto
P11
P11
Meandro sotto al P11
Verso il fondo
Ingresso nella dolina
Durante il rilievo topografico
Ricerca una grotta nel catasto delle cavità dell'Emilia-Romagna
Inserisci il nome/sinonimo di una Grotta, una località/Comune nel quale cercare o una combinazione di entrambi
P11
Classificazione:
Media importanza speleologica
Comune:SAN LAZZARO DI SAVENA
(BO)
Località:FARNETO - DOLINA INFERNO
Aggiornamento dati:
2020-10-23
Descrizione:
Situato quasi al margine meridionale dell’affioramento del Farneto, l’ingresso della Grotta si trova alla base di un grande masso, in corrispondenza della più bassa e asimmetrica di due piccole doline affiancate. Rilevata nei primi anni ’60 dal GSE per 120 m ed una profondità di 35 m, nel 1979 l’esplorazione ed il rilievo del GSB le assegnano uno sviluppo di m 330 m ed una profondità di 41 m. La cavità alternano brevi salti a cunicoli, attraversa grandi ambienti di crollo, poi risale decisamente incontrando numerose diramazioni, con strettoie, camini ed altri pozzetti. In più punti si incontrano grandi riempimenti argillosi, letti di strato a mammelloni. Seguendo l’alveo di un torrente presumibilmente inattivo da tempo, la Grotta tende ad ampliarsi. Ostruito dai sedimenti da una parte, dall’altra consente di raggiungere due sale sovrapposte; quella inferiore esercita una funzione drenante. Dopo la colorazione effettuata nel 1959 da L. Fantini alla base della Valle cieca di Ronzana, si è ipotizzato che la Grotta presso Cà Fornace insista lungo la direttrice del collettore ipogeo Ronzana-Farneto. La campagna di ricerche ancora in atto (2017) da parte del GSB-USB nella Dolina dell’Inferno, ha accertato che le acque del Sistema Grotta del Partigiano (ER BO 67) - Pozzo dei Modenesi (ER BO 68) si uniscono in profondità a monte di un collettore già percorso verso valle fino ad un punto assai prossimo alla ER BO 62, per risorgere al Fontanaccio del Farneto, in sinistra del torrente Zena. Le esplorazioni sono terminate con la realizzazione di un nuovo rilievo topografico (2020) che attesta uno sviluppo di 714 m e una profondità di -36 m.