Ubicata nella Dolina di Goibola, lungo lo stesso vallone su cui si trovano la Grotta Novella (ER BO 287) e la Grotta del Gufo (ER BO 75), questo inghiottitoio si apre in corrispondenza di un gruppo di alte erosioni a candela, verso cui convergono il fondo e le pareti in forte pendenza della subdolina. Viene rilevata dal GSE nel 1958 per 44 m di sviluppo e 8 m di profondità. I due vicini ingressi recano a meandri paralleli, che si uniscono mantenendo le stesse pronunciate caratteristiche, con una breve deviazione verso O, ma conservando il generale andamento verso N del vallone prima di concludersi con uno stretto cunicolo. Dal rilievo del GSB-USB (2003), risulta uno sviluppo di 46 m ed una profondità di -12 m.
Dopo un nuovo interessamento per la cavità, in seguito ad una campagna di scavi sul fronte del cunicolo terminale, nel 2023 il GSB-USB è riuscito a esplorare una nuova sezione della grotta, particolarmente affascinante per dimensioni e morfologie. Si tratta della prosecuzione del meandro, a tratti molto alto e largo, che continua in direzione N per poi svoltare drasticamente verso O (in traiettoria della Dolina dell'Inferno). Lo sviluppo complessivo a fronte del rilievo topografico eseguito nel 2023 è di 128 m, per una profondità di 20 m.