Situata lungo la linea di faglia SO-NE che attraversa la Dolina di Goibola, sulla quale si apre, poco sopra, la Grotta Novella (ER BO 287) ed altre, più in basso, l’ingresso a questa cavità avveniva attraverso due inghiottitoi. Attualmente (2017) ha l’aspetto di una dolina, colmata in parte da massi, detriti vegetali e terrigeni. Rilevata nei primi anni ’60 dal GSE e raramente ancora accessibile, ha uno sviluppo di 120 m ed una profondità di 23 m. All’interno il tracciato si snoda scendendo fra piccoli salti ed ampi vani e prosegue in ascesa con le stesse caratteristiche. Qui i piccoli ambienti che si attraversano sono ornati da stalattiti. Lo scorrimento idrico è limitato dall’esiguità del bacino e si perde sul fondo.
Nel 2023, a seguito delle intense precipitazioni, l'ingresso è stato riaperto ed è stato messo in comunicazione con la vicinissima Grotta Novella, in prossimità del pozzo di ingresso.