Estesi affioramenti dove si osservano affioramenti di interesse stratigrafico che espongono la Formazione Marnoso-Arenacea (Membro di Premilcuore) in cui sono particolarmente evidenti alcuni livelli guida.
Marnoso Arenacea alla confluenza Rabbi - Fiumicello
Marnoso Arenacea alla confluenza Rabbi - Fiumicello
Geografia
Superficie totale: 41.25 ettari.
Quota altimetrica minima 538m. s.l.m., quota altimetrica massima 873.8m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Alla confluenza tra il torrente Rabbi e il fosso Fiumicello i fianchi vallivi sono segnati da estesi affioramenti rocciosi, ricoperti solo in parte da rado bosco, nella quale possibile osservare un parte molto significativa della Formazione Marnoso-Arenacea, nella quale sono intercalati interessanti strati guida. Particolarmente evidenti sono lo Strato Contessa, che risalta in vicinanza del fondovalle per in grande spessore della porzione marnosa, di colore grigio chiaro, e l'orizzonte di Fiumicello, quest'ultimo riconoscibile lungo il fianco sinistro del Rabbi, poco a monte della confluenza, perch formato da un insieme di tre strati di arenarie silicee, due dei quali molto spessi, che si incontrano sempre da 50 a 60 m sotto lo Strato Contessa. Ancora pi a monte, la strada che percorre il fondovalle Rabbi segnata da un affioramento, coperto da reti, dove sono esposti strati rovesciati che offrono la possibilit di osservare una vera e propria rassegna di controimpronte di fondo. La base dei diversi strati arenacei segnata da controimpronte da erosione "delicate", con esempi di forme sinuose e a "cometa". Sono strutture di rilievo modesto e dimensioni inferiori rispetto alla norma, che si trovano generalmente alla base di letti arenacei sottili, formati da arenaria finissima o siltite laminata, dove rivelano che il potere erosivo dei vortici, e quindi la velocit della corrente di torbida, era ridotto rispetto a quello necessario per formare le controimpronte di fondo di maggiori dimensioni.
"PNFC Trekking Map", una APP dedicata agli appassionati di escursionismo e in generale a tutti coloro che vogliono vivere a pieno la natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e fruire di una rete sentieristica di oltre 600 km di percorsi segnati nell'Area protetta.
Con la APP potrai:
- navigare la mappa dei sentieri del Parco, anche in modalit offline!
- ottenere informazioni dettagliate su rifugi, musei, centri visita e sentieri tematici del Parco.
Il link proposto porta alla descrizione su Google Play, la versione per il sistema iOS 6.0 (iPhone, iPad e iPod touch) puoi trovarla invece su iTunes.
Bibliografia
"Appennino Tosco Emiliano. Collana: Guide Geologiche Regionali, a cura della Societ Geologica Italiana, coordinatore del volume Valerio Bortolotti." - AA. VV. [1992] BE-MA Editrice, Firenze.
"Excursion Guidebook" - Ricci Lucchi F. [1981] 2 European Regional Meeting, 1981, Bologna.
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.