Centro storico che si sviluppa attorno alle rupi dette il Roccione e la Rupe, formato dalle calcareniti della Formazione di San Marino, in appoggio sulla coltre ligure della Val Marecchia.
Il paese, nato dall'unione dei castelli di Penna e Billi, si estende alla sommit di due piccole rupi dette rispettivamente il Roccione e la Rupe, costituite dalle calcareniti della Formazione di San Marino. Grandi frane interessano i versanti da cui si elevano queste rupi; esse si sviluppano radialmente, attorno all'abitato sia sul lato nord occidentale che su quello meridionale, interessando sia il Roccione che la Rupe. Caratteristici i fenomeni di crollo, che interessano l'ammasso roccioso soggetto a lenti fenomeni di espansione laterale, che ne causano l'intensa e pervasiva fratturazione. Questi fenomeni di dissesto verso valle evolvono in frane di tipo complesso, in cui si associano fenomeni di colamento e scivolamento.
Visitando Pennabilli si scopre l'impianto medievale del centro abitato, attraversato da vie che, risalendo sino alla sommit delle due rupi, si trasformano in sentieri e permettono di apprezzare una veduta panoramica sulla valle assieme a una prospettiva ravvicinata sulla mole imponente del Monte Carpegna. A Pennabilli si pu visitare il museo diffuso "I luoghi dell'anima", che comprende l'orto dei Frutti dimenticati e molti altri luoghi legati all'attivit del poeta e scrittore Tonino Guerra. Sulla cima del Roccione si trova un'area di sosta dedicata al legame che unisce questo paese al Tibet, in memoria del monaco di Pennabilli Orazio Olivieri, che nel corso del XVIII vi trascorse 33 anni, compilando il primo dizionario tibetano italiano.
Il geosito in parte compreso all'interno di una pi ampia area dichiarata (D.G.R. 258/2016) di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (art.136 del Decreto Legislativo n. 42/2004).
Il sito propone un percorso attraverso l'intera vallata del Marecchia, alla scoperta dei suoi tesori geologici. Le bellezze geologico ambientali sono illustrate grazie a 20 punti di interesse, dalla foce alla sorgente del Fiume Marecchia.
Archivio documentale degli immobili e aree di notevole interesse pubblico (art. 136 del D.Lgs. n.42/2004) nel territorio riminese
Bibliografia
"Guida all'escursione nelle valli del Marecchia e del Savio, 6 ottobre 1999" - ROVERI M., ARGNANI A., LUCENTE C.C., MANZI V., RICCI LUCCHI F. [1999] Gruppo informale di Sedimentolgia, 1999 - Guida all'escursione.
"Correlazioni stratigrafiche e sequenze deposizionali nel Miocene epiligure delle Formazioni di Bismantova, S. Marino e M. Fumaiolo (Appennino settentrionale)" - Amorosi A. [1992] Giornale di Geologia, 54/1, 95-105.
"Formazione di San Marino." - RICCI LUCCHI F. [1967] "Guida alle escursioni, 4 In: R. SELLI (Ed.) Cong. Comm. Medit. Neog. Strat", 122-126.
"Ricerche sedimentologiche sui lembi alloctoni della Val Marecchia (Miocene
inferiore e medio)." - RICCI LUCCHI F. [1964] G. Geol., 32: 545-650, Bologna.
Avvertenze
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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