Il Monte Tomarlo, formato da basalti a cuscini e dalla forma tipicamente piramidale, segna il crinale tra Ceno e Aveto. Attorno al monte è possibile notare il contatto tra i "complessi argillosi" e i flysch ad elmintoidi.
Geografia
Comune BEDONIA (PR)
Superficie totale: 38.52 ettari.
Quota altimetrica minima 1379.5m. s.l.m., quota altimetrica massima 1581.2m. s.l.m.
Località MONTE TOMARLO (Comune di BEDONIA - PR)
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
ll Monte Tomarlo è un tipico rilievo ofiolitico dalla forma piramidale, formato da basalti a cuscini, che segna il crinale tra il Ceno e l'Aveto. Queste grandi masse ofiolitiche si trovano comprese nei "complessi argillosi", ma lungo il crinale tra il M. Tomarlo e il M. Penna questa continuità è interrotta da una fascia di terreni calcareo marnosi di colore chiaro riferiti al Flysch ad elmintoidi di Monte Caio, visibile, in giacitura rovesciata, a lato della strada che dal Passo del Tomarlo conduce al Passo del Chiodo.
Le pendici del M. Tomarlo sono interamente formate da basalti che possono presentare sia la struttura massiccia che quella a cuscini. Alla base del monte è possibile individuare il contatto tra i "complessi argillosi" ed il flysch ad elmintoidi.
Il contatto fra le rocce sedimentarie che sono alla base del Monte Tomarlo e le ofiliti circostanti, venne interpretato inizialmente (anni '60) come "primario" e, sebbene non lo sia, è molto probabile che si tratti di un contatto originatosi in un contesto prossimo a quello primario, imputabile a precoci scivolamenti di queste masse rocciose ofiolitiche sui fondali circostanti (Zanzucchi, comm. pers.).
Il geosito è compreso all'interno di una più ampia area dichiarata (D.G.R. 258/2016) di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (art.136 del Decreto Legislativo n. 42/2004).
Archivio documentale degli immobili e aree di notevole interesse pubblico (art. 136 del D.Lgs. n.42/2004) nel territorio parmense.
Avvertenze
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