Il tratto di crinale tra la Val d'Aveto e la Val Ceno compreso tra la Ciapa Liscia, la Roncalla e Rocca Marsa segnato da imponenti affioramenti rocciosi nei quali si osservano diverse litologie ofiolitiche. Particolarmente estesi sono i basalti, scuri e resi policromi dall'alterazione, in molti affioramenti ben visibile la struttura a cuscini, mentre i livelli di basalti a struttura massiccia sono alternati a brecce balsaltiche.
Verso Rocca Marsa si osservano serpentini e altre litologie legate alle Arenarie di Casanova, che formano un composito mosaico litologico in cui possibile distinguere porzioni rocciose di diverso tipo, sempre segnate da un assetto intensamente deformato.
I frammenti rocciosi che si staccano da queste pareti vanno a formare una estesissima falda detritica, che termina al margine di una depressione prativa dal fondo pianeggiante. Oltre questo avvallamento si alza una pronunciata contropendenza a cui segue un'ampia fascia di detriti rocciosi, di dimensioni e forme molto varie, che comprendono alcune grandi guglie.
La conca ai piedi delle pareti rocciose e la contropendenza che la chiude verso valle, devono la loro origine al modellamento operato da un ghiacciaio che si svilupp lungo le pendici della Ciapa Liscia durante l'ultima fase glaciale. Al modellamento glaciale si sono sommati gli effetti di un gigantesco e profondo movimento franoso, che dalle pendici della Ciapa Liscia si prolunga sino al fondovalle dell'Aveto, noto come Frana di Torrio.
Lungo le pareti basaltiche della Ciapa Liscia si osservano alcune scaturigini, di attivit molto variabile, legate alla circolazione idrica nel reticolo di fratture che attraversano le rocce basaltiche.
Il geosito compreso all'interno di una pi ampia area dichiarata (D.G.R. 258/2016) di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (art.136 del Decreto Legislativo n. 42/2004).