Esteso affioramento calanchivo che rappresenta la località e la serie tipo della Formazione delle Marne di Monte Piano, il cui spessore è, in questa sezione, di circa 100 m. Lungo la parete sud orientale del monte si osserva il passaggio alla Formazione di Ranzano.
La parete nord orientale del Monte Piano dove, verso l'alto, è esposto il passaggio tra l'omonima formazione, in affioramento nelle incisioni calanchive alla base, e gli strati arenacei della formazione di Ranzano.
La parete nord orientale del Monte Piano dove, verso l'alto, è esposto il passaggio tra l'omonima formazione, in affioramento nelle incisioni calanchive alla base, e gli strati arenacei della formazione di Ranzano.
Dettaglio sulla sommità dell'affioramento lungo le pendici nord orientali del Monte Piano dove, nella parte alta, si osserva il passaggio tra la formazione delle Marne di Monte Piano e gli strati arenacei della Formazione di Ranzano.
Dettaglio sulla sommità dell'affioramento lungo le pendici nord orientali del Monte Piano dove, nella parte alta, si osserva il passaggio tra la formazione delle Marne di Monte Piano e gli strati arenacei della Formazione di Ranzano.
Gli estesi affioramenti del monte Piano visti dal fondovalle Taro; si osservano estesamente le marne della Formazione di Monte Piano e, verso la sommità del monte, il passaggio alle arenarie della Formazione di Ranzano.
Gli estesi affioramenti del monte Piano visti dal fondovalle Taro; si osservano estesamente le marne della Formazione di Monte Piano e, verso la sommità del monte, il passaggio alle arenarie della Formazione di Ranzano.
Geografia
Superficie totale: 45.76 ettari.
Quota altimetrica minima 619.2m. s.l.m., quota altimetrica massima 990.2m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Lungo il crinale tra le valli del Fiume Taro e del Torrente Mozzola spicca il profilo asimmetrico del Monte Piano, le cui pendici meridionali sono segnate da una alta parete rocciosa a cui fa seguito un esteso affioramento calanchivo, solcato dai rii del Cannone e Ambrasche. Questo insieme di affioramenti rappresenta un importante sito per la geologia dell'Appennino emiliano, poiché custodisce l'area e la serie tipo della Formazione delle Marne di Monte Piano, unità geologica dell'Eocene medio-superiore che appartiene alla Successione Epiligure.
Lo spettacolare affioramento espone alla base le marne e le marne argillose grigie e rosate, a sfaldatura scheggiosa o poliedrica e patina di alterazione bruno-rossiccia, della Formazione di Monte Piano (il cui spessore è, in questa sezione, di circa 100 m), mentre alla sommità della parete si osserva il passaggio alle arenarie della Formazione di Ranzano.
Questo ultimo passaggio si realizza con notevole gradualità ma in breve spazio, attraverso la comparsa di ritmiche alternanze di arenarie-marne, dove i sottili strati arenacei sono messi in risalto dalla selezione erosiva. Alla sommità della parete compaiono gli spessi strati arenacei, di colore chiaro, bruni all'alterazione, che rappresentano la base della Formazione di Ranzano (Membro della Val Pessola).
Alla base della dorsale nord orientale del Monte Piano è di estremo interesse anche l'appoggio stratigrafico della Formazione di Monte Piano sul sottostante Flysch di Monte Caio (Testanello), dalla giacitura rovesciata, con evidentissmia (molto didattica) discordanza angolare.
La Formazione delle Marne di Monte Piano appartiene alla Successione Epiligure, una particolare successione di rocce sedimentarie depositatesi dopo la chiusura dell'Oceano Ligure in bacini marini, inizialmente profondi, posti sopra le più antiche Unità Liguri; proprio per questa particolare posizione viene chiamata Epiligure. Avvenuta la chiusura dell?Oceano Ligure (Eocene medio), per quasi 40 milioni di anni sedimentazione e orogenesi procedettero assieme: la coltre ligure e i soprastanti bacini marini parteciparono ai movimenti orogenetici, subendo le intense spinte che li portarono a muoversi da sud ovest verso nord est. La contemporaneità di sedimentazione e orogenesi ha fatto sì che i depositi che si andavano accumulando registrassero gli effetti dei periodi di attività orogenetica intensa.
In base a differenze litologiche, dettate dai cambiamenti indotti nei bacini marini dall'orogenesi, la Successione Epiligure viene suddivisa in diverse formazioni geologiche. In questo contesto, a partire dall?Eocene medio, su fondali marini piuttosto profondi, iniziò la sedimentazione di materiali prevalentemente argillosi, divenuti poi le marne e le marne argillose che vengono riferite alla Formazione delle Marne di Monte Piano.
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