Calanchi lungo la vallecola del rio della Villa nei quali si osserva l'accavallamento delle argille caotiche liguri sulle Argille Azzurre plioceniche, queste ultime intensamente tettonizzate. Passaggi tra diverse litofacies delle Argille Azzurre lungo il versante sinistro.
Calanchi di Fiagnano - Foto Archivio Servizio Geologico
Calanchi di Fiagnano - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 56.5 ettari.
Quota altimetrica minima 170.1m. s.l.m., quota altimetrica massima 323.4m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Bacino calanchivo lungo il rio della Villa, affluente in sinistra del torrente Sellustra, alla cui testata si trova il Monte dei Mercati. Nelle incisioni calanchive si osserva molto bene l'accavallamento delle argille caotiche liguri (riferite all'Olistostroma della val Sellustra e alle Argille Varicolori della Val Samoggia), sulle Argille Azzurre plioceniche, intensamente tettonizzate. Lungo il versante sinistro si possono chiaramente apprezzare i passaggi tra le diverse litofacies delle Argille Azzurre, in particolare al limite del ciglio calanchivo si osserva una parete areanacea (corrispondente alla litofacies arenacea delle Argille Azzurre - FAAa) su cui sorgono il Castello di Fiagnano e l'omonima Pieve, in appoggio sulla litofacies pelitico-sabbiosa (Argille Azzurre - FAAps). Nelle arenarie si osservano sistemi di fratture tra loro ortogonali che dividono la roccia in tipici prismi.
Per le loro caratteristiche peculiarit morfologiche e litologiche, questi calanchi sono segnalati anche nella bibliografia ottocentesca.
Con il termine olistostroma, derivato dal greco olistos-stromas, ossia tappeto di scivolamento, si indicano corpi rocciosi ad assetto caotico, dalle dimensioni molto variabili, che rappresentano il risultato dell'accumulo di grandi frane sottomarine. Questi movimenti gravitativi subacquei sono in grado di trasportare volumi di sedimento per distanze notevoli, a volte chilometriche. Frane di questo tipo sono caratteristiche di bacini marini vicini al fronte di una catena montuosa in via di sollevamento, dove si creano i dislivelli su cui spessori, sedimentari depositatisi una prima volta, possono mettersi in movimento verso le zone pi depresse del bacino. Oltre alla energia di rilievo dei pendii subacquei, nell'innescare questi movimenti giocano un ruolo importante le scosse sismiche, sempre legate all'attivit orogenetica in corso.
Il Cammino di Sant'Antonio si sviluppa tra Veneto, Emilia Romagna e Toscana con un percorso che unisce importanti centri di spiritualit e di fede e luoghi meno conosciuti dove il Santo visse e profess la fede agli inizi del XII secolo. Il Cammino offre l'occasione di attraversare territori ricchi di una natura incontaminata con una prospettiva lenta sui paesaggi puntellati da eremi, antichi borghi, castelli fortificati, citt d'arte che connotano gran parte dell'Emilia-Romagna.
Avvertenze
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