Cresta di erosione alta sino a 15-20 m, ai cui fianchi sono ben esposti i sedimenti alluvionali, a monte della confluenza tra il fosso Cortina Vecchia e quello dei Fangacci, dove ha inizio il corso segnato dall'idronomo Torrente Fantella.
Il torrente Fantella - Archivio Fotografico della Romagna di Pietro Zangheri - patrimonio pubblico della Prov. di Forlì-Cesena, in gestione al Parco nazionale delle Foreste Casentinesi
Geografia
Superficie totale: 0.63 ettari.
Quota altimetrica minima 588.1m. s.l.m., quota altimetrica massima 596.6m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
In prossimità della località Campodaglio, alla confluenza tra il fosso Cortina Vecchia e quello dei Fangacci, dove ha inizio l'idronomo Torrente Fantella, l'erosione torrentizia ha creato una cresta di erosione alta sino a 15-20 m, ai cui fianchi sono ben esposti i sedimenti alluvionali. Si tratta di detrito molto grossolano, con elementi di diversi decimetri e di forma irregolare e non levigati, immersi in una matrice sabbioso-limosa. Questi materiali sembrano aver colmato il fondovalle con uno spessore notevole, sino al terrazzo che si osserva superiormente e segnato come II ordine, quindi successivamente incisi. Lungo il solco vallivo questo riempimento si osserva in più punti e sembra appartenere a un unico terrazzo, oppure a terrazzi incastrati.
Da questo sito si apre una bella visuale sulla Torre di Montalto e sull'adiacente affioramento roccioso dove, nel Membro di Premilcuore della Formazione Marnoso-Arenacea, spiccano l'orizzonte di Fiumicello e lo Strato Contessa.
L?orizzonte di Fiumicello (Langhiano superiore) è un orizzonte guida caratterizzato dall'associazione di tre strati arenaceo-pelitici. Questi tre strati sono facilmente distinguibili, in particolare: lo strato inferiore è composto da arenite di spessore variabile tra 1.5-2m e circa 1m di pelite; lo strato intermedio invece presenta arenite di spessore massimo di circa 50cm e circa 30-50cm di pelite; strato superiore infine contiene arenite di spessore variabile da 2.5-3m e circa 2m di pelite. Di notevole interesse sono anche le impronte di paleocorrente da WNW; quest?ultime, insieme alla composizione appena descritta, sembrano suggerire una provenienza del da aree sorgenti appenniniche.
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Bibliografia
"La provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali. Geografia fisica, clima, geologia, fauna e flora, paletnologia (preistoria)." - Zangheri P. [1961] La provincia di Forlì nei suoi aspetti naturali. Geografia fisica, clima, geologia, fauna e flora, paletnologia (preistoria).
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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