Rilievo dalla tipica forma tabulare costituito dalla Formazione di San Marino, a contatto tettonico verso Nord con Argille Azzurre, mentre verso sud è in appoggio stratigrafico sulle Unità Liguri.
Quota altimetrica minima 168.6m. s.l.m., quota altimetrica massima 330.7m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Rilievo dalla tipica forma tabulare costituito dalla Formazione di San Marino, a contatto tettonico verso Nord sulle Argille Azzurre, mentre verso sud è in appoggio stratigrafico sulle Unità Liguri. Molto interessanti gli affioramenti sotto il Convento di Sant'Agostino.
Il contesto geologico circostante nel quale il rilievo di Verucchio è inserito è quindi quello tipico della colata della val Marecchia.
Il geosito è compreso all'interno di una più ampia area dichiarata (D.G.R. 258/2016) di notevole interesse pubblico paesaggistico ai sensi del Codice dei Beni culturali e del paesaggio (art.136 del Decreto Legislativo n. 42/2004).
La Formazione di San Marino (Burdigaliano superiore-Langhiano inferiore) è costituita da calcari organogeni grigi e calcareniti bianco-grigiastre ricche in bioclasti; talvolta le calcareniti diventano siltoso-sabbiose e glauconitiche. Nella parte alta compaiono strati di arenarie con abbondanti granuli di origine organica, che segnano il passaggio alla Formazione di Monte Fumaiolo. La formazione poggia in discordanza stratigrafica sulle Argille Varicolori, talvolta tramite una breccia o un conglomerato poligenico provenienti dalle formazioni liguri; l?ambiente deposizionale è di mare poco profondo, con deposizione clastica carbonatica e un progressivo aumento della frazione silicoclastica verso l?alto.
Archivio documentale degli immobili e aree di notevole interesse pubblico (art. 136 del D.Lgs. n.42/2004) nel territorio riminese
Bibliografia
"I beni geomorfologici nel riminese" - Zaghini M. [1994] Studi Romagnoli, XLV.
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso è sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavità adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si può avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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