Dorsale costituita prevalentemente dalle arenarie della Formazione di Stagno, con esteso e spettacolare affioramento lungo il fianco occidentale del Monte Calvi.
Monte Calvi - Foto Archivio Servizio Geologico
Monte Calvi - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 147.43 ettari.
Quota altimetrica minima 694.3m. s.l.m., quota altimetrica massima 1255.4m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Dorsale che si alza tra la testata del torrente Brasimone e la valle del Limentra di Treppio, che culmina nella cima del Monte Calvi, costituito verso la sommit dalle arenarie della Formazione di Stagno. Il fianco sud occidentale della dorsale segnato da un estesa e spettacolare parete rocciosa, dove ben esposta la successione di strati torbiditici che ne forma l'ossatura. Alla base si riconosce bene il membro a megastrati arenacei della Formazione del Torrente Carigiola (Miocene inferiore), a cui segue il soprastante membro pelitico.
Osservando le pendici del Monte Calvi dal borgo di Chiapporato, si nota bene la regolare alternanza degli strati arenacei, tra cui prevalgono quelli sottili, con quelli marnosi, cos come la presenza di alcuni livelli arenacei molto spessi. I sentieri che attraversano l'area permettono di avere diverse prospettive sull'affioramento e di cogliere, anche da vicino, i caratteri salienti delle successioni torbiditiche; in particolare percorrendo il sentiero CAI 001, si ha l'opportunit di apprezzare, toccando con mano, le strutture sedimentarie tipiche dello strato torbiditico, come controimpronte di fondo dovute a vortici, complesse e di dimensioni notevoli, laminazioni piano parallele, ripples marks ed esempi di convoluzioni.
In questa zona dell?Appennino le rocce sedimentarie torbiditiche identificabili, per et e posizione stratigrafica, come Arenarie del Monte Cervarola presentano una stratigrafia complessa e articolata, che ha permesso di organizzare questi depositi in pi unit litostratigrafiche, raggruppandole nell?unit di rango superiore chiamata Gruppo del Cervarola. La Formazione di Stagno e quella del Torrente Carigiola, che affiorano nel geosito, appartengono a questo raggruppamento formale.
La Formazione del Torrente Carigiola, del Miocene inferiore (Aquitaniano), costituita da alternanze arenaceo-pelitiche caratterizzate dalla presenza di strati particolarmente spessi (?megastrati?) a grana grossolana; al tetto della formazione sono presenti prevalentemente peliti, il contatto superiore con la Formazione di Stagno netto. Le areniti sono molto ben cementate, le peliti sono grigie e molto indurite; nel complesso questa formazione raggiunge i 1000 metri di spessore.
La Formazione di Stagno, sedimentatasi nel Miocene inferiore-medio (Aquitaniano-Burdigaliano) costituita anch'essa da tipici depositi torbiditici con strati alternati di arenarie di colore grigio molto ben cementate e peliti (marne), anch?esse grigie e molto indurite. Lo spessore complessivo di questa formazione di circa 1200 metri.
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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