La peculiarit dell'area data dalla presenza di calanchi e dall'ottima esposizione della formazione delle Argille di Fiumalbo e di alcuni dei membri presenti all'interno della relativa successione stratigrafica.
Ospedaletto - Foto Archivio Servizio Geologico
Ospedaletto - Foto Archivio Servizio Geologico
Ospedaletto - Foto Archivio Servizio Geologico
Ospedaletto - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 0.93 ettari.
Quota altimetrica minima 965m. s.l.m., quota altimetrica massima 1000m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
L'affioramento pu essere osservato da vicino in tutta la sue estensione, e rappresenta la continuazione verso l'alto della successione stratigrafica delle Argille di Fiumalbo, osservabili presso la localit di Calcinara. Per quanto riguarda le caratteristiche stratigrafiche del geosito, vi si possono osservare i seguenti termini procedendo dal basso verso l'alto dell'affioramento: marne siltose rosate massive che passano a delle argilliti grigio-verdine intercalate a livelli marnosi che nella parte centrale passano a marne con intercalazioni arenaceo-siltose gradate e manganesifere (per la presenza di patine di colore rosso fegato bruno). Nella parte alta presente un intervallo di 2,5 metri di spessore di arenarie torbiditiche calcaree a tetto pelitico-marnoso molto simili a quelle descritte nel membro del Rio Acquicciola Auct., anche per la presenza di frequenti impronte di Condriti e Fucoidi negli intervalli marnosi, ma differenti per contenuto fossilifero ed et.
Le analisi biostratigrafiche eseguite sui campioni raccolti in questa localit consentono di attribuire la porzione delle Argille di Fiumalbo osservabile al Rupeliano (Oligocene inferiore).
L'area di interesse si trova ai piedi del versante meridionale del Monte Borgognone, a circa 3/4 Km di distanza dal paese di Pracchiola, ed facilmente raggiungibile dalla SP 64 una volta giunti in prossimit della localit Ospedaletto. Per arrivarci, una volta parcheggiata l'auto in corrispondenza del primo tornante della strada, non appena il bosco si apre ai prati che scendono dal crinale, si imbocca la traccia (o quello che ne dovrebbe essere rimasto) di una mulattiera che conduce, scendendo, verso quello che resta di un antico ospitale posto lungo il percorso della Via Francigena. Oltrepassati i ruderi, dai quali il geosito visibile in panorama, si attraversa a guado il torrente Canale di Ronco per trovarsi ai piedi dell'affioramento.
Geositi vicini
Bibliografia
"Processi e tempi di costruzione della catena appenninica nelle sue fasi oligo-mioceniche:l'esempio della finestra di Pracchiola" - Plesi G., Bonanni G., Botti F., Daniele G., Palandri S. [1998]
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.