Cascata strutturata in pi salti contigui, su strati di Arenarie del Cervarola, inclinati a franapoggio. L'origine del gradino che determina il salto d'acqua forse conseguente allo spostamento dell'alveo del torrente, provocato da una frana.
Geografia
Superficie totale: 1.35 ettari.
Quota altimetrica minima 1117.5m. s.l.m., quota altimetrica massima 1200.1m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Le Cascate del Doccione, situate a circa 1190 m s.l.m., sono tra le pi rilevanti ed imponenti dell'Appennino modenese e forse anche di tutto l'Appennino emiliano-romagnolo, almeno per portata idrica: infatti, ricevono la maggior parte delle acque della testata dell'alta Val Fellicarolo e precipitano, a valle della localit Taburri, con pi salti contigui, su strati di Arenarie del. Cervarola, inclinati a franapoggio.
Probabilmente, il gradino che determina il salto della massa d'acqua conseguente ad uno spostamento dell'alveo del torrente, provocato da una frana che, in epoca imprecisata, ne ha sbarrato il percorso, costringendo il corso d'acqua a superare lo sbarramento e a percorrere in poco pi di 200 m un dislivello di 120 m, con una pendenza media del 40%, dando cos origine ad una serie di cascate e rapide.
Un'altra piccola cascata si osserva sul versante sinistro della valle, di fronte alla localit Casulie: le acque del Fosso di Serra Alta precipitano, per una decina di metri, lungo una successione di strati di Arenarie del Cervarola, che formano una piccola piega a gomito.
La base delle cascate si raggiunge tramite un comodo e breve percorso a piedi con sentiero segnalato, che si diparte dal tornante della Strada Fellicarolo - Taburri, presso quota 1113 m, poco a monte della localit Casulie; una buona panoramica della cascata si ha dai prati sottostanti agli edifici di questa localit. La visita si raccomanda sia d'inverno, quando la cascata ghiacciata, sia all'inizio della primavera, quando ancora il bosco di faggi privo di foglie.
Geositi vicini
Bibliografia
"Appennino Tosco Emiliano. Collana: Guide Geologiche Regionali, a cura della Societ Geologica Italiana, coordinatore del volume Valerio Bortolotti." - AA. VV. [1992] BE-MA Editrice, Firenze.
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