Geologia, sismica e suoli

Arenarie di Poggio Mezzature

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Arenarie di Poggio Castellina Auctt.

Geosito di rilevanza locale

Sul versante occidentale del M. Modino di Frassinoro e al Poggio Mezzature, che dà il nome alla formazione, affiorano estesamente le Arenarie del Poggio Mezzature, sequenze torbiditiche in strati di spessore medio e sottile che si alternano a strati anche spessi e grossolani.

Geografia
  • Superficie totale: 94.02 ettari.
  • Quota altimetrica minima 1208.5m. s.l.m., quota altimetrica massima 1375.8m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione

Al Monte Modino di Frassinoro affiorano con buone esposizioni le Arenarie di Poggio Mezzature, torbiditi arenaceo-pelitiche che si presentano con strati medi e sottili ( perlopiù intervalli Tce e Tde della sequenza di Bouma) alternati a strati spessi fino a 4-5 m e molto spessi, con livelli basali degli strati a granulometria anche grossolana (intervalli Ta - e della sequenza di Bouma). Le arenarie sono grigie, ad alterazione grigio-scura o bruno-rossastra; le arenarie più grossolane sono grigio-bluastre, ad alterazione grigio-biancastra. Le esposizioni più significative di queste arenarie si osservano in varie località del versante occidentale del M. Modino di Frassinoro e al Poggio Mezzature, che dà il nome alla formazione, ma begli affioramenti delle stesse arenarie si possono osservare anche lungo la strada che da Castellaccio, subito dopo l'abitato, scende verso valle.
Nella letteratura scientifica queste arenarie erano state assimilate alle Arenarie del Monte Gottero, ma questa ipotesi sembra esclusa anche dalla diversa età delle due formazioni. L'età della Arenarie di Poggio Mezzature è Santoniano superiore - Campaniano inferiore

Altre informazioni sul geosito
Interessi geoscientifici: Stratigrafico;
Geotipi presenti: Successione stratigrafica;
Interessi contestuali: Paesaggistico;
Valenze: Scientifico;
Tutela: superflua;
Accessibilità: facile;
Mappa di inquadramento e rete escursionistica regionale
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Geositi vicini
Bibliografia
"L'insieme ligure-emiliano dell'Appennino modenese: unità tettoniche e successioni stratigrafiche nella zona di Frassinoro." - DANIELE G., MOCHI E. & PLESI G. [1996] Atti Soc. Tosc. Sci. Nat. Mem., 102, 147-158.
"The Upper Cretaceous Helminthoid Flysch in the northern Apennines: provenance and sedimentation." - FONTANA D., SPADAFORA E., STEFANI C., STOCCHI S. TATEO F. VILLA G & ZUFFA G.G. [1994] Mem. Soc. Geol. It., 48, 237-250.
"Introduzione alla geologia del settore sud-orientale dell'Appennino emiliano." - BETTELLI G. & PANINI F. [1992] In: Guida alla traversata dell'Appennino settentrionale. 76a Riunione Estiva-Congresso della S.G.I. Firenze, 16-20 Settembre 1992, 207-240.
"Schema introduttivo alla geologia delle Epiliguridi dell'Appennino modenese e delle aree limitrofe." - BETTELLI G., BONAZZI U., FAZZINI P. & PANINI F. [1989] Mem. Soc. Geol. It., 39, 215-244.
Avvertenze

I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.

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