Affioramento di torbiditi calcareo marnose grigie, con piste fossili di fucoidi, che si trovano intercalate, sotto forma di una scaglia spessa circa un centinaio di metri, ai litotipi argilliticiti e ofioliticii, dell'"Unita ofilitica di Boccassuolo".
Affioramanto del flysch, con la tipica alternanza di torbiditi calcareo marnose grigie, grigio-verdi, nocciola.
Affioramanto del flysch, con la tipica alternanza di torbiditi calcareo marnose grigie, grigio-verdi, nocciola.
Particolare di una delle torbiditi scure nei pressi di Castellaccio.
Particolare di una delle torbiditi scure nei pressi di Castellaccio.
Come appare il flysch al microscopio. Si nota la abbondanza di bioclasti.
Come appare il flysch al microscopio. Si nota la abbondanza di bioclasti.
Geografia
Superficie totale: 23.87 ettari.
Quota altimetrica minima 719.8m. s.l.m., quota altimetrica massima 931.9m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Torbiditi calcareo marnose grigie, cui nella zona del Castellaccio intercalato una megastrato marno-argilloso di colore nero, al cui interno sono presenti alcune microsferule metalliche (lega di Fe e Ni) di probabile origine meteoritica. Le torbiditi sono costituite prevalentemente dagli intervalli "Tce" e "Tde" della sequenza di Bouma; le areniti sono grigie o grigio-scure ad alterazione ocra o nocciola; le marne sono grigie, grigio-verdi o nocciola. Le datazioni eseguite sulla formazione di Romanoro hanno mostrato un'et coniaciana-inferiore e sulla base di questi dati, la formazione di Romanoro pu essere considerata come uno fra i pi antichi depositi di flysch finora noti.
"Su alcune microsferule metalliche ritrovate all'interno di uno strato calcareo marnoso appartenente al Flysch di Romanoro (Unit Sestola - Vidiciatico), nell'alto Appennino Modenese." - COLOMBETTI A., FERRARI G. & NICOLODI F. [1997] Acta Naturalia, Ateneo Parmense, 33 (1/2), 5-27.
"L'insieme ligure-emiliano dell'Appennino modenese: unit tettoniche e successioni stratigrafiche nella zona di Frassinoro." - DANIELE G., MOCHI E. & PLESI G. [1996] Atti Soc. Tosc. Sci. Nat. Mem., 102, 147-158.
"Appennino Tosco Emiliano. Collana: Guide Geologiche Regionali, a cura della Societ Geologica Italiana, coordinatore del volume Valerio Bortolotti." - AA. VV. [1992] BE-MA Editrice, Firenze.
"Introduzione alla geologia del settore sud-orientale dell'Appennino emiliano." - BETTELLI G. & PANINI F. [1992] In: Guida alla traversata dell'Appennino settentrionale. 76a Riunione Estiva-Congresso della S.G.I. Firenze, 16-20 Settembre 1992, 207-240.
"La geologia dell'alto Appennino modenese tra Civago e Fanano e considerazioni geotettoniche sull'Unit di M. Modino - M. Cervarola." - REUTTER K.J. [1969] Acta Naturalia, Ateneo Parmense, 5(2), 1-86.
"Geologia delle Valli del Dolo e del Dragone." - BERTOLLI A. & NARDI R. [1966] Mem. Soc. Geol. It., 5,139-164
Avvertenze
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.