Ampia sella tra il monte Castellina e il monte Grande nella quale si osservano in affioramento diverse unità argillitiche (Unità di Sestola Vidiciatico auct.), con passaggi stratigrafici e numerosi contatti tettonici, segnata da morfologie calanchive peculiari.
Saltiolo - Foto Archivio Servizio Geologico
Saltiolo - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
Superficie totale: 37.69 ettari.
Quota altimetrica minima 1139.1m. s.l.m., quota altimetrica massima 1339.4m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Ampia sella tra il monte Castellina e il monte Grande nella quale si osservano in affioramento diverse unità argillitiche (Unità di Sestola Vidiciatico auct.), con passaggi stratigrafici e numerosi contatti tettonici. Le argilliti spiccano per il notevole clivaggio, mentre i frammenti calcarei maggiori inclusi, appaiono internamente stratificati e a tratti descrivono pieghe molto pronunciate.
Sebbene di aspetto "friabile", le argilliti mostrano un certa "rocciosità" che si deve alla avanzata diagenesi che hanno subito, al limite con l'anchimetamorfismo.
L'area è segnata da pronunciate erosioni di tipo calanchivo, dove si notano anche piccole frane, che si approfondiscono lungo il fianco orientale formando la testata valliva del rio Rì. Le morfologie erosive assumono caratteri peculiari duvuti alla discreta resistenza all'erosione delle litologie marnose e argillitiche.
Nei punti più stabili compaiono macchie contorte di faggi e impianti di giovani pini neri, arbusti di Ginepro e molto Olivello spinoso e fioriscono piccole piante adattate ai luoghi aridi come Sedum acre.
Il paesaggio di quest'area si differenzia molto da quello delle aree circostanti, dove affiorano litologie arenacee.
L'Abate Serafino Calindri, annota per l'area del passo del Saltiolo "...Un lungo tratto di Strati e Masse, o Cumoli, minerali che serpeggiano, e sbucano in più di un luogo in questo territorio, promettono buona quantità di Ferro e di Rame. Evvi ancora quantità di pietra da sarto, e molti grossi scogli di marmi variegati di vario colore, quantità di pietra Cittadina, e di Alabastrite" (1781-1785).
Al Passo del Saltiolo ci troviamo in un'area in cui il "melange tettonico" dell'Unità Sestola-Vidiciatico, viene sovrascorso dall'Unità Tettonica Cervarola-Falterona. Ciò fa sì che in qust'area si possono svolgere interessanti osservazioni sulle strutture deformative che interessano le rocce affioranti. Lo stile strutturale è fortemente condizionato dai diversi materiali, più e meno plastici e/o induriti, che compongono questa commistione rocciosa, caratterizzata dalla presenza di numerose superfici di scorrimento interne, che si intersecano con angoli variabili, e da pieghe. Di conseguenza, le porzioni più argillose assumono una caratteristica struttura scagliosa, particolarmente accentuata in corrispondenza delle superfici di scorrimento principali. I numerosi piani di taglio determinano anche la sovrapposizione di corpi rocciosi separati da superfici di movimento (scaglie tettoniche), a varia scala, con frequenti raddoppi delle successioni sedimentarie. Si osservano in particolare scaglie tettoniche costituite da Argille di Fiumalbo e Marne di Marmoreto. Le pieghe sono associate a fenomeni più o meno spinti di stiramento dei lembi rocciosi (boudinage).
Il sito è raggiungibile percorrendo la Linea Gotica 1944
Geositi vicini
Link utili
Linea Gotica (http://www.lineagotica.eu/Press.aspx?id=21)
Itinerari di visita della Linea Gotica, percorribili a piedi o in bicicletta
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