Affioramento di Marne di Marmoreto e Agilliti con Calcari alla testata della grande frana di Grecchia, con cristalli di calcite di varia foggia.
Geografia
Superficie totale: 9.22 ettari.
Quota altimetrica minima 628m. s.l.m., quota altimetrica massima 723.2m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Affioramento di Marne di Marmoreto e Agilliti con Calcari alla testata della grande frana di Grecchia. La frana, soggetta a periodiche riattivazioni, ha interessato la chiesa di Grecchia causandone lo smembramento. Alcuni sostengono che la frana si attivata a causa della subsidenza indotta nella valle del fosso Burgone dall'estrazione storica di Metano.
Dalla "Guida dei Bagni della Porretta e dintorni" di Demetrio Lorenzini (pubblicata da Zanichelli a Bologna nel 1910): "altre abbondanti emanazioni di gas idrogene carbonato si hanno quipresso nelle rovine dei Salgastri, a Grecchia, al Mulinaccio alla sponda sinistra del Reno, e a Gaggio Montano" (p. 66). "L'esistenza del Petrolio in queste formazioni fu accertata nel perforare la galleria di Mezzola sotto Lustrola, ove ne fu trovata piccola vena che fu trascurarata. Oltre a ci presso Vidiciatico (Lizzano in Belvedere) trovansi calcari che appena spezzati tramandano odore di Petrolio: e il Calindri afferma che al Farn esiste una scaturigine di olio di sasso" (pp. 109 - 110).
"A mezzogiorno alla Casetta nelle Saldine vi sono scaturigini abbondanti d'idrogene carbonato, ottimo combustibile... E' chiaro che questo prezioso combustibile in mano di potenti industriali potrebbe dar moto e vita a grandiosi opifici" (p. 283).
Il sito si raggiunge percorrendo la Piccola Cassia
Geositi vicini
Link utili
Piccola Cassia (https://camminiemiliaromagna.it/it/piccola_cassia)
La Piccola Cassia un'antica strada che risale alla fondazione delle colonie romane in Val Padana e che continuava, verso Nord, l'itinerario della pi famosa Via Cassia, attraversando il territorio montano tra Modena e Bologna. L'itinerario oggi un tragitto di circa 170 km che attraversa un paesaggio che va dalla fertile pianura centuriata alle colline dei calanchi e dei vigneti, per poi salire verso i fitti boschi montani e le grandi praterie del crinale appenninico.
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