Geologia, sismica e suoli

Balze delle Rondinaie

Geosito di rilevanza locale

Estesa e articolata parete rocciosa che chiude verso nord est la testata del fosso di Falterona. Vi affiorano estesamente le arenarie della Formazione Marnoso-Arenacea, litofacies di Campigna, con giacitura suborizzontale, attraversati da alcune discontinuità tettoniche a cui si deve una modesta dislocazione degli strati.

Gli strati arenacei della Marnoso Arenacea in giacitura sub orizzontale alle Balze delle Rondinaie - Foto Archivio Servizio Geologico
Gli strati arenacei della Marnoso Arenacea in giacitura sub orizzontale alle Balze delle Rondinaie - Foto Archivio Servizio Geologico
Gli strati arenacei della Marnoso Arenacea in giacitura sub orizzontale alle Balze delle Rondinaie - Foto Archivio Servizio Geologico
Geografia
  • Superficie totale: 46.86 ettari.
Perimetro geosito e Carta geologica
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione

Le Balze delle Rondinaie formano l'estesa e articolata parete rocciosa "a gradoni" che delimita a est e nord-est la testata del Fosso Falterona, offrendo un ampio spaccato della Formazione Marnoso-Arenacea, qui caratterizzata da strati arenacei molto spessi e a giacitura quasi orizzontale (litofacies di Campigna). La parete ha un notevole risalto nel paesaggio e il soprastante Pian delle Fontanelle riflette l'andamento della stratificazione, si tratta dunque di una bell'esempio di superficie strutturale. Lungo le Balze gli strati arenacei sono molto fratturati e attraversati da alcune faglie, a cui si deve una modesta dislocazione degli strati. In corrispondenza di queste faglie si sono formati ripidi collettori di detriti, alla cui base si è creato il caratteristico cono di detrito "sospeso" lungo le Balze, stabilizzato, come altre fasce detritiche lungo la parete, dalla vegetazione arborea. Ai piedi della parete si sviluppa invece una ampia falda detritica, in parte ricoperta dalla vegetazione in parte denudata da piccole frane e dall'erosione; qui si nota anche la più ampia nicchia di distacco di una frana che si staccò nel 1960. Questa fascia detritica, e le sue dinamiche, si raccordano alla grande frana di Castagno d'Andrea.

Altre informazioni sul geosito
Interessi geoscientifici: Geomorfologico - Stratigrafico;
Geotipi presenti: Rupe - Successione stratigrafica;
Interessi contestuali: Paesaggistico;
Valenze: Divulgativo - Escursionistico - Geoturistico;
Tutela: già in atto;
Accessibilità: facile;
Mappa di inquadramento e rete escursionistica regionale
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Geositi vicini
Bibliografia
"Guida all'escursione: il bacino e l'asta fluviale dell'Arno e del Serchio -Società Geologica Italiana, 76° riunione estiva, L'Appennino Settentrionale" - AA.VV. [1992] 76° riunione estiva, L'Appennino Settentrionale, Firenze 25-26 Settembre 1992.
"A proposito della frana del 1960 nel fosso del Falterona" - Clauser F. [1960] L'Italia forestale e montana, a. 22, n°3, maggio-giugno 1967.
Avvertenze

I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.

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