Area interessata da manifestazioni di tipo termale. Vecchia captazione di acque termali attraverso pozzi, attualmente in disuso.
La costa di Miano
La costa di Miano
Lo stabilimento
Lo stabilimento
Prove di captazione delle emissioni spontanee di metano a Miano in una foto del 1938 (da Scicli, 1972)
Prove di captazione delle emissioni spontanee di metano a Miano in una foto del 1938 (da Scicli, 1972)
Geografia
Superficie totale: 0.16 ettari.
Quota altimetrica 544.2m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Lungo il fondovalle Parma, in una ampia zona compresa tra Miano e la localit Fornace, sono presenti alcune manifestazioni di tipo termale, segnalate anche dalla toponomastica (sorgente termale), lungo la sponda sinistra del torrente. Manifestazioni superficiali di gas, anche abbondanti, erano note in passato nella zona di Miano come "Fuochi di Ligna" e la loro considerevole consistenza port a una prima concessione mineraria nel 1893. Queste emissioni spontanee erano localizzate nella zona gi citata, segnata dal toponimo "sorgente termale". La presenza di acque calde in superficie quindi legata alla passata attivit di ricerca di idrocarburi, avvenuta nella zona di Miano a pi riprese con lo scavo di pozzi a diverse profondit, sino a quando nel 1907 venne iniziata una perforazione che la Societ Italiana Petroli port alla profondit di 1.050 m. Attualmente, lungo la sponda destra del torrente Parma, poco a est della localit Fornace, si trovano vecchie tubazioni che, sfruttando la perforazione del 1907, captano acqua calda che risale spontaneamente dalle profondit del terreno. La circolazione idrica termale, che fu oggetto anche di una concessione finalizzata all'apertura di stabilimenti termali, risulta ancora attiva, come dimostrato dalla temperatura delle tubazioni di derivazione, che sono calde.
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I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
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