Area di riferimento delle Arenarie di Ponte Bratica, in affioramenti posti lungo la sponda destra del torrente Bratica.
Geografia
Superficie totale: 6.51 ettari.
Quota altimetrica minima 588m. s.l.m., quota altimetrica massima 685.6m. s.l.m.
Perimetro geosito e Carta geologica
Descrizione
Area di riferimento delle Arenarie di Ponte Bratica (ARB), in affioramenti posti lungo la sponda destra del torrente Bratica, dove si osservano arenarie in strati torbiditici di colore grigio e grigio-verdastro, di spessore da medio a sottile e segnati all?interno da una laminazione piano-parallela, alternate a livelli argillosi nerastri, talora marnosi. Dal punto di vista tettonico la formazione appartiene al Dominio "Subligure" ed in particolare all'Unit Strutturale Canetolo. Essa si deposita in ambienti marini profondi, paleogeograficamente ubicate fra le aree di pertinenza del Dominio Ligure e del Dominio Toscano, e ha fornito associazioni a nannofossili calcarei riferibili all?Oligocene inferiore e superiore. Il contatto di base, quando la formazione sormonta direttamente le Argille e Calcari di Canetolo, stato interpretato come una discordanza stratigrafica.
Nella parte stratigraficamente inferiore della formazione sono state distinte una litofacies ad arenarie quarzose ed andesitiche e una litofacies caotica. La prima costituita da arenarie quarzoso-micacee grigio chiare a grana fine, ricche in frustoli carboniosi, in strati massivi molto spessi, e da strati da medi a molto spessi di arenarie grigio-verdastre ricche in clasti andesitici, a granulometria variabile da media a grossolana, fino a conglomeratica. La seconda, caotica, affiorante esclusivamente lungo la Val Bratica, costituita da brecce sedimentarie formate da blocchi eterometrici e da lembi di strati calcarei e calcarenitici e di alternanze argilloso-calcaree, inclusi in una matrice argillosa grigio-nerastra predominante.
I contenuti informativi presenti in queste pagine non forniscono indicazioni sulla sicurezza dei luoghi descritti o, in generale, sulla loro accessibilità in condizioni di sicurezza. I geositi hanno valore geoscientifico e/o paesaggistico e sono spesso accessibili solo da una utenza esperta, adeguatamente attrezzata. La visita a questi luoghi deve avvenire rivolgendosi a guide escursionistiche abilitate e si consiglia pertanto di informarsi puntualmente prima di accedervi, consapevoli dei rischi cui ci si espone.
I geositi carsici, che si sviluppano in valli cieche, doline, inghiottitoi, grotte, forre ecc., per una visita richiedono ulteriori competenze specifiche, attrezzature adeguate e la presenza di Speleologi esperti. Gran parte di questi ambienti si trova all'interno di Parchi, Riserve naturali e Aree protette e quindi l'accesso � sottoposto a regolamentazione specifica. Le visite, limitate comunque a poche cavit� adeguatamente attrezzate, possono essere svolte accompagnati da Guide Speleologiche riconosciute dai Parchi. Per visite che abbiano uno scopo di ricerca e studio ci si pu� avvalere degli Speleologi dei Gruppi affiliati alla Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (www.fsrer.it).
La Regione si solleva al proposito da qualunque responsabilità.